Ieri e oggi · Economia
Dazi: l'America ci ha già provato nel 1930
Nel pieno della Grande Depressione gli Stati Uniti alzarono i dazi ai massimi storici. Cosa successe dopo, e perché quel precedente torna utile oggi.
Una legge nata per aiutare gli agricoltori
Nel 1930 il presidente Herbert Hoover firma il Tariff Act, ricordato con i nomi dei due parlamentari che lo promuovono, Reed Smoot e Willis Hawley. L'idea iniziale è proteggere gli agricoltori americani, colpiti dal crollo dei prezzi. Durante l'iter in Congresso, però, molti settori industriali chiedono e ottengono protezione, e la legge diventa un aumento generale dei dazi su una lunghissima lista di prodotti importati. Le tariffe medie arrivano ai livelli più alti della storia degli Stati Uniti.
La risposta degli altri Paesi
La reazione non si fa attendere: circa venticinque Paesi alzano a loro volta i dazi, rendendo più cari i prodotti americani. Nel frattempo il commercio crolla. Le importazioni degli Stati Uniti dall'Europa passano da 1.334 milioni di dollari nel 1929 a 390 milioni nel 1932, e le esportazioni verso l'Europa da 2.341 a 784 milioni. Tra il 1929 e il 1934 il commercio mondiale si riduce di circa due terzi.
Un punto ancora discusso: gli storici non sono d'accordo su quanto la Smoot-Hawley abbia aggravato la Grande Depressione. Il crollo del commercio dipese anche dalla crisi stessa. Ma la legge è diventata il simbolo delle politiche "del ciascuno per sé", in cui ogni Paese prova a proteggersi a spese degli altri.
La svolta del 1934
Con l'arrivo dell'amministrazione Roosevelt, Washington cambia strada. Nel 1934 il Reciprocal Trade Agreements Act permette di abbassare i dazi attraverso accordi con altri Paesi, bilaterali o multilaterali. È l'inizio di un lungo percorso verso la liberalizzazione degli scambi che segnerà il resto del Novecento.
E oggi?
Quasi un secolo dopo, i dazi sono tornati a essere uno strumento centrale della politica economica tra le grandi potenze. Il precedente del 1930 non dice come andrà a finire, perché il mondo di oggi è molto diverso. Ma ricorda una dinamica che si ripete: nel commercio, ogni mossa tende a provocare una contromossa.
Fonti
- Office of the Historian, U.S. Department of State: Protectionism in the Interwar Period
- Utah Division of State History: Reed Smoot and the Smoot-Hawley Tariff, 1930
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